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venerdì 3 aprile 2015

Pizzeria Gourmet anche a Caserta "PIZZERIA MASTU NICOLA"...

Il 29 Ottobre 2014 ha inaugurato a Caserta il ristorante pizzeria :"MASTU NICOLA". Il ristorante pizzeria:" MASTU NICOLA "dei fratelli Massimo e Raffaele Porrino ,già noti a Caserta per la gestione di bar e pasticcerie, punta sulla qualità dei prodotti .La pizzeria ha aderito al progetto Pizzerie Gourmet della Gma Import Specialità ,avvalendosi del supporto di Giuseppe Acciaio che seleziona i prodotti in modo attento e scrupoloso. Tra i prodotti ,tanti sono con Presidio Slow Food, altri Dop e Igp.

Il nome "MASTU NICOLA" proviene dalla più antica delle pizze, preparata con strutto, basilico, pepe e formaggio. Il locale spazioso, con design moderno ,accoglie i clienti in un ambiente confortevole , cucina con griglia e forno a legna in vista.

 

 

 
L'impasto della pizza è preparato con farine Petra, macinate a pietra, si avvale di una lunga lievitazione, che rende la pizza leggera e digeribile. Il giovedì e la domenica sera è possibile provare anche la pizza con farina integrale Petra9.


IMPASTO CON FARINA INTEGRALE Petra 9 con 24 ore di
maturazione
 
 
 Ecco alcune delle pizze, che il pizzaiolo" Domenico de Pascale"prepara con tanta cura e passione.
 
 
 
 
 
Tra queste:

MASTU NICOLA con strutto di Nero Casertano, Conciato Romano, basilico,
aglio, olio Dop delle colline Salernitane


CETARESE con alici di Cetara, mozzarella di bufala Dop,
Pomodori corbarini "Orto di Lucullo"
 
POMO D'ORO con pomodorini gialli, Fior di latte di Agerola,
Basilico fresco ,olio Dop delle colline Salernitane
 
MONTANARA
 
FRITTO MISTO :frittelle, verdure pastellate,
mozzarella in carrozza 
 
Dalla cucina ottime portate ,carne alla griglia e dopo una buona pizza ,un buon pranzo ,o una buona cena ,i dolci provenienti dalla pasticceria di famiglia.
 
Vasta la scelta di birre.
 Mastu Nicola
Via Unità Italiana 59/61
81100 Caserta
Tel:327 737716
pizzeriamastunicola@gmail.com

 
 

venerdì 27 marzo 2015

Anche nel Napoletano il PastaBar.Il 25 Marzo grande inaugurazione del PastaBar "LEONESSA"all'Interporto di Nola ,Lotto C



ALL'INTERPORTO DI NOLA, LOTTO C ,HA APERTO LEONESSA ,PASTABAR...

 Un nuovo modo di concepire il pasto. Qualità garantita ma con tempi se necessario da bar, con la possibilità per chi va più di fretta di poter consumare un buon piatto di pasta perfino in piedi. Un concetto molto in voga in diversi Paesi dell’Europa e che da qualche tempo è sbarcato al Nord Italia. E che per la prima volta adesso si affaccia anche nel Napoletano, e più precisamente all’Interporto di Nola, dove IL 25 Marzo è stato inaugurato il primo pastabar della provincia. Un’idea promossa dai fratelli Leonessa, titolari dell’omonimo pastificio di Cercola, che - sulla scorta delle mutate esigenze della clientela che frequenta quotidianamente l’agglomerato nolano - hanno promosso un’idea che potrebbe rivoluzionare le abitudini a tavola di centinaia di migliaia di napoletani.
 
 
 
 
Una iniziativa sulla quale si sono confrontati alcuni tra i più importanti chef campani, con un concept tra maestri dei fornelli. A parlare in un dibattito aperto al pubblico c'erano tra gli altri Pasquale Borrelli, consigliere nazionale della Fic e coordinatore del neonato pasta-bar,lo stellato Vincenzo Guarino, chiamato a firmare uno show cooking di primi piatti e bocconcini vari, per un brunch in cui fondere colazione e pranzo grazie ad una miriade di assaggi; Paolo Barrale, stellato Michelin del Marennà; Paolo Gramaglia del President di Pompei; Lino Scarallo di Palazzo Petrucci. Una parata di grandi chef per affrontare il tema legato ai cambiamenti dei tempi di chi punta a una pranzo che sia però sempre di alta qualità.


 

 
 
Una variazione nelle abitudini alimentari che per la prima volta viene valutata nella sua pienezza nel Napoletano, terra dove il buongusto è sempre stato considerato abbinato all’assoluto confort: “L’idea – illustrano i fratelli Diego, Oscar e Luigi Leonessa, patron dell’omonimo pastificio e del primo pastabar della provincia – è quella di realizzare un luogo per la ristorazione inserito però all’interno di un’atmosfera informale come quella di un bar. Tenendo presente un elemento che oggi accomuna buona parte della clientela: il tempo.


 
 Del resto il nome pastabar sintetizza alla perfezione quelle che sono le nostre intenzioni principali: offrire sempre e comunque prodotti di qualità ma in un ambiente che risulti il più possibile confidenziale".Ecco, l’ambiente: quello nel quale si inserirà il contest di grandi chef promosso per la giornata inaugurale  mostra un’architettura che ha tutti gli elementi utili a tradurre la filosofia che ispira questo nuovo modo di concepire la ristorazione. Un banco di leccornie, pronte e da cucinare, accompagna la passeggiata in sala.






 Tavolini dove chiacchierare tra un caffè, antipasti e primi piatti caldi in piedi danno il benvenuto. Delle aree sedute con oltre cento posti si distribuiscono negli spazi adiacenti al banco, divisi con design innovativo, il tutto progettato dall'architetto Marcello Panza. 
 

giovedì 19 marzo 2015

IL 24 MARZO LO CHEF GRAMAGLIA CON I Sapori e Ricette dell’Antica Pompei ad Asti, con mostra e conferenza‏

 
Sapori e Ricette dell’Antica Pompei in mostra ad Asti con lo chef Gramaglia.
Domani l’esposizione e il 24 marzo conferenza con la Soprintendenza a Palazzo Mazzetti.
 
Taglio del nastro a Asti, a Palazzo Mazzetti, per la mostra “Alle origini del gusto. Il cibo a Pompei e nell’Italia antica”. Evento inedito a cui seguirà confernza il 24 marzo con la Soprintendenza Archeologica di Pompei e l’intervento dello chef Paolo Gramaglia del ristorante stellato Il President di Pompei, che racconterà i risultati dei suoi studi ventennali  e quindi il gusto del ’79 d.C. rivivendo cibi e pani dell’antica Pompei.
La kermesse vanta l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Regione Piemonte e della Provincia di Asti. La mostra è stata promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti e Fondazione Palazzo Mazzetti, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta e la Soprintendenza speciale per Pompei, Ercolano e Stabia, la Soprintendenza per i beni archeologici di Napoli e il Comune di Asti.
L’idea di una mostra ad Asti sull’alimentazione nel mondo antico si ispira alle linee guida dell’Expo 2015 di Milano. La mostra, curata da Adele Campanelli e Alessandro Mandolesi, conduce il visitatore in un viaggio alle origini del comportamento alimentare italiano, partendo dall’invito a un banchetto di età romana in un itinerario a ritroso nel tempo, anche attraverso approfondimenti su alcuni significativi prodotti della terra (grano, olio, vino) si compone un quadro esaustivo delle abitudini alimentari e produttive dei maggiori popoli antichi che vissero in Italia.
Notevole al riguardo è il corpus delle informazioni fornite dall’archeologia, soprattutto la quantità di dati dall’area vesuviana: Pompei, Ercolano e Stabia centri seppelliti dall’eruzione del 79 d.C. hanno restituito rappresentazioni figurate, ambienti completi di arredamenti, impronte di coltivazioni, reperti botanici, zoologici e anche veri cibi carbonizzati. Il tutto in esposizione a Palazzo Mazzetti ad Asti per l'intero mese, dove il tutto è stato presentato con una sequenza di luoghi e di ambientazioni collegati al consumo, all’elaborazione e alla produzione degli alimenti, corrispondenti alle varie sezioni espositive con un taglio mirato ad illustrare sia la preparazione e la presentazione dei cibi sia le tecniche di coltivazione con la ricostruzione di un antico paesaggio agrario italiano. Ad accompagnare l’espozione le ricerche ventennali sui pani pompeiani, i cibi e le ricette dell’epoca condotte dallo chef stellato Paolo Gramaglia del President di Pompei, che nel 1996 presentò nel proprio ristorante con una degustazione guidata le ricette e i cibi in questione.
“Un lavoro complesso ma coinvolgente – illustra con entusiasmo lo chef Paolo Gramaglia del President di Pompei – che dal 1996 ad oggi ci ha permesso di rivivere l’antica Pompei e trasformare il cibo e i sapori di un tempo in occasione di incoming per il nostro territorio. Le ricette e i menù sono variegati: Pani antichi, Morek che è un formaggio all’aglio, Bassica pompeiana sarebbe a dire cavolo in salsa di garum ed ancora Patina Urticarum e crustum cum caseo melle e cioè rispettivamente Tortino di ortiche ed erbe spontanee e cassata oplontina”.


 

Del resto il Ristorante Il President è da sempre un riferimento a Pompei, in termini di buon cibo e cultura. Lo chef patron Paolo Gramaglia,
 
 che ha avuto il riconoscimento quest’anno della stella Michelin, si è sempre distinto per la passione per la ricerca con una metodologia fatta di attenzione e meticolosità, caratteristiche ereditate dagli studi matematici. E sono appunto queste conoscenze acquisite e le competenze culinarie sull’Antica Pompei gli argomenti della conferenza in programma il 24 marzo, a Palazzo Mazzetti, ad Asti alle ore 17,30. Per l’occasione è previsto un intervento unico, appunto dello chef pompeiano su “Il gusto del ’79 d.C. rivivono i cibi e i piani dell’antica Pompei”.
 
Ufficio Stampa a cura di Luisa Del Sorbo
Foto di Luciano Furia
 
www.ristorantepresident.it – Piazza Schettini 12, Pompei
Tel. 0818507245 – Fax 0818638147

mercoledì 18 marzo 2015

Con Gma Import Specialità, per il progetto Pizzerie Gourmet al Ristorante Pizzeria "Falernum"di Pomigliano D'Arco


Quando mangiamo a casa o fuori ,per il benessere del corpo e della mente ,bisogna sempre scegliere il cibo buono e nutriente ,ma sempre mantenendo il giusto rapporto qualità/prezzo.La pizza in Campania è tra gli alimenti principali ,la Gma Import Specialità ha deciso di creare un paniere 100%qualità per pizzerie "Gourmet".Quali gli ingredienti?
Prodotti selezionati da Giuseppe Acciaio,

una farina gustosa e digeribile,olii Dop Pregio delle colline salernitane,pomodori a lavorazione biologica dai Monti Lattari ed Agro-nocerino sarnese al Vesuvio,alici di Cetara,mozzarella di gran gusto dal fior di latte alla bufala. Molte le pizzerie "Gourmet",tra cui il  Ristorante Pizzeria Falernum.Tante le prelibatezze raffinate,preparate con prodotti selezionatatissimi e di ottima qualità,  che si possono assaporare in questo locale.
Il preparatissimo Chef Vito Mazzacane ,con il fratello Angelo,bravissimo pizzaiolo e il cognato Gabriele Bogazzi ,attentissimo al servizio e ai vini,sanno deliziare i loro ospiti con tanta attenzione nella preparazione dei piatti,delle pizze e nel servizio a tavola.




Bianco di pesce con germogli di soia e mandarino

 
Torzelle del Vesuvio"Orto di Lucullo"
Provolette di Agerola ripiene con olive ,cotto ricoperte con foglie di limone della Costiera con pesto di pistacchio di Bronte
Fagottini con Farina Petra, ripieni di scarola, mozzarella di Agerola e alici di Cetara
Caponatina di farina integrale Petra ,con pupaccelle dell'Agro- nocerino e calamarelle

 
Carciofi di Capaccio "Orto di Lucullo"
Pupaccelle ripiene di tonno Calabrese "Orto di Lucullo"
Cubo di prosciutto della Foresta Nera ripieno di broccoli con fonduta di Chashelblue
Cacio ricotta di capra cilentana

Spaghetto di Gragnano aglio e olio, su purea di pomodorino giallo e gambero viola crudo

Focaccia con farina Petra 1 ,fagioli di Controne,cipolla ramata di Montoro,olive schiacciate cilentine e tonno di Cetara

Pizza Miracolo di San Gennaro Slow Food con antico pomodoro di Napoli "Presidio Slow Food"e cacio ricotta di capra cilentana
Pizza Slow Food Gma ricettata dal Pizzaiolo Angelo Mazzacane con Antico pomodoro Miracolo di San Gennaro,Alici di Menaeca,Olive Caiazzane,Capperi di Salina,Sale vero marino integrale ,olio Dop biologico del salernitano
Biscotto di frolla con farina Petra 5 ,crema di ricotta di pecora ,confettura di mela annurcae confettura di corbarini


 
Gma Import Specialità S.r.l.
Tel:081-5369600
E-mail: gma@gmasrl.it

www.pizzeriegourmet-it

Falernum
Via Trieste ,18
Pomigliano D'Arco (Na)
tel:081-8035117
E-mail: info@ristorantefalernum.com
E-mail: falernumristorante@gmail.com 

Sabato 21,per il Papa un pranzo firmato Daddio a Poggioreale....




SABATO 21 A NAPOLI, PER IL PAPA UN PRANZO FIRMATO DADDIO A POGGIOREALE
Dopo la formazione di due mesi ai detenuti, lo chef Daddio e il pasticciere Di Caprio della Scuola di Cucina Dolce&Salato supporteranno i detenuti nel pranzo di sabato 21 marzo.

Un pranzo firmato Daddio per la visita di Papa Francesco a Napoli. La Scuola di Cucina Professionale Dolce&Salato di Maddaloni (con accreditamento istituzionale e titoli di studi riconosciuti a livello internazionale) ha infatti formato negli ultimi due mesi i detenuti di Poggioreale in vista del pranzo con il Papa. Un progetto voluto dal Direttore della casa circondariale di Poggioreale; quello di coinvolgere lo Chef Giuseppe Daddio, patron della Scuola di Cucina Dolce&Salato di Maddaloni, per delle lezioni di cucina ai detenuti al fine di istruirli a migliorare in primis il proprio vitto di mensa quotidiana.
“L’obiettivo - dichiara il Direttore Fullone - è quello di trasmettere ed insegnare ai privi di libertà quello che potrebbe essere una opportunità di lavoro domani. Il cibo, la gastronomia sono delle vere e proprie attività di terapia e di recupero che potrebbe far appassionare anche coloro che da anni non hanno coltivato nessun mestiere o attività per il loro futuro”.
A tal proposito le lezioni rivolte ai detenuti, insignite dallo Chef Giuseppe Daddio hanno dato origine alla elaborazione di piatti tipici e della tradizione Partenopea rendendoli omaggio a Papa Francesco per il giorno di visita presso la loro casa di Giustizia, prodigandosi ad organizzare il pranzo del Pontefice.
Papa Francesco anche questa volta ha dimostrato di essere umile, semplice e concreto, chiedendo di mangiare gli stessi piatti che i detenuti mangiano ogni giorno. Niente ostentazione, forzature ed effetti speciali nei piatti per la tavola del Santo Padre, Sua Santità ha voluto espressamente una tavola senza ghirigori ma fatta di sapori e tradizioni così come in ogni famiglia accade quando c’è pace, amore e senso di umanità.
Tavola imbandita nella pura semplicità e soprattutto nel rispetto dell’ambiente, regole di sicurezza per una casa Circondariale come Il Carcere di Poggioreale, utilizzando prodotti del tutto biodegradabili offerti per l’occasione del pranzo Papale così voluto nel più marcato senso di essenzialità garantita dai prodotti disponibili sul mercato dal sistema Ho.Re.Ca. service. 
Lo Chef Daddio a seguito delle lezioni di cucina nei vari incontri a Poggioreale ha definito insieme ai detenuti i piatti più evocativi da proporre al Santo Padre.
 Le portate sono solo tre proprio come accade in cella pranzo e cena, il primo piatto viene rappresentato dalla ricetta del buongustaio ovvero i maccheroncini di Gragnano al forno con Ragù Napoletano e mozzarella di Bufala Campana DOP. Il secondo rispecchia il territorio e la stagionalità e quindi il il Vitellone bianco Sannita rosticciato alle erbe, servito con broccoletti e patate novelle. Per finire Napoli nel cuore raccontato a desiderio del Pontefice … Il Babà, sfogliatelle calde ricce e frolle realizzate per l’occasione dal Maestro Pasticcere Aniello di Caprio, socio di Giuseppe Daddio nella gestione della Scuola di Cucina Dolce&Salato di Maddaloni. 



Ufficio Stampa a cura di Luisa Del Sorbo.
www.dolcesalatoscuola.com - cell. 3441206383